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lunedì 5 dicembre 2011

Settimana decisiva

Questa è la settimana decisiva. Chi pensa che io sia pessimista si sbaglia. La pressione europea è stata molto forte. I due punti che sono stati sicuramente sicuramente elusi da questa manovra rigurdano in primo luogo la crescita e in secondo luogo anche l'abbattimento del debito pubblico.  L'abbattimento del debito pubblico non si fa solo con gli avanzi primari iper recessivi. Bisogna andare alla radice del problema e prendere il "toro" per le corna. Su questo percorso, invece,  non si va da nessuan parte.
In secondo luogo, la crescita. A parte lo stanziamento corposo a favore della crescita non si capisce come si possa far decollare un paese depresso e non incentivato alla produzione.
Per crescere urge tagliare le tasse a persone fisiche e, soprattutto, alle imprese. Senza questi tagli le agevolazioni sono inefficaci. Inolre la riduzione della spesa è ancora limitata. Occorre ridurre il prerimetro pubblico,  azzerare gli sprechi, onde far riaffacciare l'efficacia. Sono chimere, lo so. Ma tant'è.


sabato 3 dicembre 2011

Sobrietà

Con la manovra che incombe sulle nostre teste si fa avanti sempre più la tentazione (che in questo caso diventa Virtù) di sobrietà. In queste settimane, leggendo i giornali o, molto più semplicemente, guardanto la tv, è venuto il desiderio di riprendere in mano le vetuste detestabili abitudini di buone formichine che nulla buttano e tutto conservano (come natura crea), che fanno attenzione al cambio di stagione, che riciclano o acquistano indumenti usati, che cercano di riparare ciò che si rompe in luogo dell'acquistare, ecc. Insomma è ora di tirare la cinghia ed ora anche di cominciare a cambiare le nostre abitudini. Ogni atto di edonismo sconsiderato va dunque accantonato ed, invece, va rivalutato l'atto frugale, sobrio e parsimonioso.